Formart 70126

Installazione Urbana

Gennaio – Febbraio 2009– Quartiere Japigia – Bari

Nella convinzione che recuperare e migliorare un quartiere significhi anche interagire nelle piccole pratiche quotidiane che ciascun abitante mette in opera per i propri necessari tentativi di affermazione, il progetto “Accorciare le distanze” propone, sulla base di un’analisi delle dinamiche quotidiane della popolazione del quartiere Japigia, la possibilità di dare legittimità a pratiche consolidatesi spontaneamente nel tempo.

Dove?

I vuoti urbani del quartiere Japigia di Bari sono alcuni degli esempi che meglio descrivono le problematiche di molte cittá espansesi a macchia d’olio a partire dagli anni’70. I “buchi” ad oggi visibili tra gli isolati sono ricordi di quelle che erano previste come aree verdi, e che sono diventati massimi esempi di quelli che si definiscono spazi bianchi.

area

Dall’osservazione diretta dei flussi, la pratica quotidiana emersa in maniera più lampante è quella dello spostamento giornaliero di un cospicuo numero di pedoni da un nodo all’altro del reticolato urbano attraverso in numerosi campi incolti della zona, pratica nata come spontanea connessione tra i fulcri catalizzatori del territorio e l’imponenza dei blocchi di edilizia popolare.

attraversatori dello spazio

Il progetto “Accorciare le distanze” ha come finalità la costruzione di occasioni semplici di espletamento di tale micro-pratica quotidiana in uno spazio al quale, attraverso un’opera di basso impatto ambientale e bassissimi costi economici, vengano restituiti dignità e riconoscimento.

“Accorciare le distanze” è, pertanto, sia un tentativo di rendere dignitosamente percorribili i sentieri scavati dalla concretezza quotidiana, sia un invito alla possibilità di aprire sentieri all’immaginario, di ridurre le distanze che confinano ciascun abitante nello spazio privato delimitato dalla “proprietà”.

La constatazione dello stato di fatto delle vie alternative di spostamento pedonale, createsi in luoghi ad alta vocazione di attraversabilità, quali sono i campi incolti del quartiere, ci mostra come esse, sebbene nate da un’esigenza pratica  – quella di connettere tra loro due punti percorrendo il minor tragitto possibile – non si presentano come aree attrezzate per l’espletamento di tale funzione.

Cosa?

La finalità del progetto prevede, quindi, la fornitura di servizi minimi di percorribilità dei sentieri attraverso percorsi realizzati con pavimentazione mobile, installazione di strutture autoilluminanti, e piccole aree di socializzazione che si ubicano nell’area interessata, composte da arredo urbano realizzato con materiale di riciclo, recuperato e rielaborato grazie alla partecipazione della popolazione.

costruzione della passerella

Nello specifico, la pavimentazione è stata realizzata tramite l’accostamento di bancali in legno (pallets), decorati con la partecipazione degli alunni delle scuole elementari del quartiere; tale pavimentazione sarà munita di eventuale corrimano, realizzato con bastoni di scopa, sormontati da piccole piantine contenute da sturalavandini. Il sistema di illuminazione sarà composto da paletti bassi in legno,  fissati nel terreno, ricoperti di vernice fosforata fotoluminescente, capace di restituire durante le ore notturne la luce accumulata con la luce solare. Balle di paglia sono state utilizzate per creare una piccola area di socializzazione, attorniata da un giardino di nuova piantumazione.

IMG_3036   

All’installazione urbana hanno preso parte attivamente i bambini della scuola elementare Gianni Rodari, con i quali nei mesi precedenti è stato realizzato nelle ore curriculari un laboratorio di sensibilizzazione ai temi della cittá sostenibile e della partecipazione attiva. I bambini hanno realizzato gli stencils decorativi della pedana.lavagna   prova blu

Il progetto Accorciare le distanze è stato realizzato nel quartiere di Bari Japigia a seguito della vincita del concorso indetto dall’associazione culturale  “Formart 70126”, vincitrice del Bando della Regione Puglia Principi Attivi 2008.

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