SCOMPARIRE

ImageScomparire viene adottato come termine capace di raccontare la volontà o meglio la possibilità che il progetto possa mettersi al servizio delle forze naturali, del palinsesto geografico dell’esistente, supportandolo, sottolineandolo, ripercorrendone le dinamiche.

Il significato etimologico del termine “progetto” è “andare verso, proiettare in avanti una determinatarealtà”, quindi non c’è nessun riferimento all’associazione progetto-crescita o progetto-materia. Questo primo passaggio suggerisce che trasformare possa anche significare rinuncuiare a, attendere, capire e leggere il momento e forse decidere di non fare o ancora di fare togliendo ciò che ruba la scena allo spazio che già in sè detiene un proprio, preciso significato e senso. (..) Progettare può essere sinonimo di grattare, togliere quel superfluo che confonde il disegno, che definisce gerarchie, che dà luogo a scarti e primi piani, sottrarre per tornare alla struttura primigenia o semplicemente ad una realtà più chiara.

Una modalità per scomparire è stata adottata nella costruzione recente dello spazio per l’arte Le Centquatre a Parigi. L’edificio esistente è stato per lungo tempo il crematorio della città, per cambiarne la funzione è stato indetto un concorso di progettazione, vinto dall’Atelier Novembre. L’architettura immessa nel manufatto è ridotta al minimo, non è incompleta come nel Palais de Tokyo nè talmente rispettosa del manufatto da essere assimilabile ad un’operazione di tipo filologico; semplicemente c’è, dichiarata con chiarezza, ma è silenziosa, in attesa dell’uso. Il progetto è stato presentato dalla critica come l’ennesima operazione di rigenerazione urbana legata all’immissione di uno spazio d’arte in un’area degradata della città. In realtà l’edificio si trova al confine della Ville de Paris, ma è comunque all’interno della Ville, l’area sulla quale insiste è quindi consolidata. Il suo carattere urbano consiste nel rafforzamento del suo essere un edificio-strada; fruibile anche come semplice attraversamento. La nuova architettura sottolinea il dispositivo e la permeabilità dell’oggetto, dichiarando la forza di un progetto occupabile e disoccupabile in poco tempo.

Sara Marini, Nuove Terre – Architetture  e paesaggi dello scarto, Quodlibet Studio.

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